Compravendita casa in Chiavenna e non solo: i soldi non andranno direttamente al venditore, ma ad un fondo gestito dal notaio.

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All’art 35 della legge di stabilità è contenuta una piccola rivoluzione per la compravendita immobiliare. I soldi versati dall’acquirente per l’acquisto di una casa al momento del rogito non andranno direttamente al venditore, ma ad un fondo gestito dal notaio che li consegnerà solo a trasferimento di proprietà avvenuto. Gli interessi del fondo serviranno allo stato per alimentare i finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese.

Seminascosta nella legge di stabilità arriva quindi la creazione di questo fondo dove verranno parcheggiati i soldi delle compravendite immobiliari fino a trascrizione avvenuta. Lo scopo è quello di evitare che il compratore versi direttamente nelle mani del costruttore o del venditore di un immobile i soldi della compravendita prima che il trasferimento di proprietà sia regolarmente avvenuto, e prima che il venditore abbia adempiuto a tutte le sue obbligazioni.

Il venditore di un immobile non riceverà il prezzo del bene venduto il giorno del rogito, ma gli importi saranno consegnati nelle mani del notaio che li dovrà versare su un conto corrente costituito ad hoc. Nel fondo confluiranno:

1) tutte le somme dovutegli a titolo di onorari, tributi e rimborsi spese, in caso di compravendita immobiliare,
2) le somme affidategli in deposito fiduciario,
3) l’intero prezzo se si tratta di compravendite immobiliari o di aziende.

Gli interessi sulle somme depositate serviranno a rifinanziare i fondi di credito agevolato destinati alle piccole e medie imprese. Secondo quanto stabilito dalla legge, il denaro potrà essere “trattenuto” fino ad un massimo di 30 giorni, termine entro il quale dovrà avvenire il passaggio di proprietà.

Gli importi depositati non saranno di proprietà né del venditore né del notaio, costituendo una sorta di patrimonio separato e impignorabile.

Sarà lo stesso notaio a trasmettere il denaro al venditore solo una volta che sarà stata effettuata la trascrizione dell’atto definitivo nei pubblici registri immobiliari. Una formalità che serve a tutelare il compratore nel caso in cui il venditore lo destini anche ad altri acquirenti. Il primo che trascrive prevale infatti sugli altri eventuali acquirenti.

Andrea De Tanti

LE DIECI REGOLE D’ORO QUANDO ACQUISTI CASA.

10 regole per comprare casa

Lo staff legale di APULIA  PROPERTY COMPANY ha elaborato 10 consigli utili per chi si appresta ad acquistare un immobile:

 

1. Non aver fretta di concludere l’“affare”;

 

2. Verificare il prezzo di vendita, che sia congruo con il valore di mercato dell’immobile, e la classificazione energetica dell’edificio incaricando un professionista esperto;

 

3. Pianificare il costo complessivo dell’investimento (dall’acquisto sino alla ristrutturazione) con professionisti che possano seguire l’intera operazione;

 

4. Controllare,affidandosi ad un professionista come un agente immobiliare, il contratto di vendita e l’eventuale contratto preliminare rilevando la presenza di clausole vessatorie (ad esempio irrevocabilità della proposta, penali a carico dell’acquirente, ecc.);

 

5. Studiare attentamente tutta la documentazione riguardante l’immobile;

 

6. Scegliere, sin dall’inizio, un notaio di fiducia per la stipula del contratto preliminare e del rogito definitivo;

 

7. Stipulare anche il contratto preliminare davanti al notaio, facendo autenticare le firme: tale operazione comporterà un maggior costo, ma metterà al riparo da numerose insidie e da questioni che potrebbero sorgere in capo alla casa successivamente alla stipula dell’accordo preliminare (ad es. ipoteche, pignoramenti immobiliari, eccetera);

 

8. Qualsiasi acconto o caparra in sede di compromesso dovrà essere corrisposto a mezzo assegno “non trasferibile” intestato esclusivamente al proprietario venditore (o ad ogni singolo proprietario pro quota). Meglio ancora se consegnato al notaio, che provvederà a corrisponderlo alla parte venditrice non appena effettuate le necessarie visure e la trascrizione del compromesso;

 

9. Cercare di ottenere la consegna della casa qualche giorno prima della stipula del rogito definitivo di compravendita, previa consegna del saldo del prezzo nelle mani del notaio (a garanzia del pagamento): ciò consentirà di guadagnare tempo (ad esempio per le operazioni di allaccio delle utenze) e di diventare poi proprietari senza problemi;

 

10. Chiedere che sia prevista una “penale” per ogni giorno di ritardo nella consegna dell’appartamento rispetto alla data concordata, che potrà essere detratta dal prezzo finale.

Imposta Municipale Propria I.M.U. – acconto anno 2014 comune di Chiavenna

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Pubblicato il 27/05/2014
IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I.M.U.VERSAMENTO I RATA PER L’ANNO 2014

Si  informa che entro il 16 giugno 2014 deve essere effettuato il versamento della prima rata in acconto dell’Imposta Municipale Propria (I.M.U.) per l’anno 2014.

ABITAZIONE PRINCIPALE e PERTINENZE

In base all’art. 1, comma 707, lettera b, Legge n.° 147 del 27 dicembre 2013, l’abitazione principale e le relative pertinenze sono esenti dall’IMU, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

 

VERSAMENTO:

Il versamento della I rata è pari al 50% dell’imposta dovuta nell’anno solare precedente (calcolata quindi sulla base delle aliquote e detrazioni dell’anno 2013).

 

IMU statale.  Anche per l’anno 2014 allo Stato è riservato il gettito dell’imposta derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento.

Il codice tributo da utilizzare per il versamento IMU relativo ai fabbricati diversi dalle prime case è il 3918 mentre quello relativo alle aree edificabili è il 3916. Solo per i fabbricati di categoria D il codice tributo da utilizzare è il codice 3925 (quota Stato).

 

 

 

 

 

ALIQUOTE (anno 2013)

 

TIPOLOGIA IMMOBILE ALIQUOTA
Abitazione principale e relative pertinenze (una per categoria: C06,C02, C07) ESENTE
Immobili diversi dalla abitazione principale non rientranti nelle tipologie agevolate – aree edificabili 8,6‰
Attività commerciali, alberghiere e artigianali (categorie C01, C03, D01, D02, D06, D07, D08) 7,6‰
Abitazione e relative pertinenze concesse in uso gratuito a parenti entro il primo grado che vi risiedano anagraficamente 7,6‰