I TRE PASSAGGI PER COMPRARE CASA: LA PROPOSTA IRREVOCABILE D’ACQUISTO 

Finalmente hai trovato la casa perfetta per te, te ne sei innamorato e la vuoi davvero acquistare!

Se anche tu sei in questa situazione o stai pensando di comprare casa in Valchiavenna sei nel posto giusto!  Oggi ti darò dei brevi consigli che ti saranno davvero utili per capire quali sono i “passi contrattuali” che devono essere fatti nel corso della compravendita. 

In questo modo potrai arrivare tranquillo e sereno alla chiusura della compravendita!

INIZIAMO!

Ci sono alcuni step FONDAMENTALI E SUPER CONSIGLIATI che sono assolutamente da seguire, oggi parleremo del primo importantissimo passaggio:

LA PROPOSTA IRREVOCABILE D’ACQUISTO

Di cosa si tratta?

non è altro che la tua offerta economica per l’acquisto di un determinato immobile. 

DEVE essere scritta e accompagnata da un assegno a titolo di garanzia, ricordati una cosa importantissima:

GLI ACCORDI VERBALI NON HANNO NESSUN VALORE LEGALE! 

La proposta d’acquisto è a tutti gli effetti un vero e proprio contratto, per cui al momento in cui viene firmata e controfirmata vincola entrambe le parti. 

Per capirci meglio: la proposta deve essere sottoposta ed accettata dal venditore e una volta che il proponente viene a conoscenza di tale accettazione ne nasce il vero contratto. 

La proposta ha un valore di natura obbligatoria e non reale:

impegna le parti al futuro contratto, ma non trasferisce la proprietà dell’immobile oggetto del contratto.

La proposta d’acquisto immobiliare NON contiene soltanto la tua offerta economica, ma anche una serie di elementi che vanno a definire dei termini importantissimi come:

  • La data ultima di stipula del rogito
  • La modalità di pagamento 
  • Le caratteristiche dell’immobile 
  • Le eventuali clausole sospensive al quale è vincolata la proposta

IMPORTANTE: se devi fare un mutuo ma non sei ancora sicuro dell’erogazione dallo stesso da parte della tua banca, pretendi sempre di inserire nella proposta la CLAUSOLA SOSPENSIVA legata all’ottenimento del mutuo;

Un mio grande consiglio è quello di fare una consulenza con la tua banca prima di fare la proposta così da ottenere una predelibera;  potrai essere sicuro di ottenere il mutuo così da poter evitare questa condizione che rimane sempre e comunque un tuo punto a sfavore nella negoziazione.

In questo modo il proprietario sarà sicuramente più disponibile ad accettarla alla tue condizioni… per lui che vende potrebbe essere un grande ostacolo sapere che nulla è concluso finché non avrai la delibera del mutuo! 

RICORDA che tutto fa parte della trattativa, quindi tutto è negoziabile tra le parti. 

Questa volta essere bravo a negoziare può esserti davvero utile, un mio grande consiglio? …ALLENATI!! 

La proposta deve essere accompagnata da un assegno a titolo di caparra intestato AL VENDITORE. Solitamente l’assegno viene rilasciato a titolo di caparra confirmatoria.

La proposta, generalmente, ha una validità di 7-10 giorni nei quali i venditori potranno accettarla o rifiutarla.

Se una delle due parti dovesse ritirarsi, la caparra diventa una sorta di risarcimento del danno. 

Se TU dovessi ritirarti non rispettando gli impegni contrattuali perderesti la cifra versata che verrebbe trattenuta definitivamente dal venditore.  

Al contrario, se dovesse ritirarsi il venditore, dovrebbe restituirti la somma versata e darti la stessa come risarcimento.

Se la tua proposta non dovesse essere accettata, potrai farne una nuova o potrai ritirare il tuo assegno e lasciare cadere la trattativa.

Nel caso del ritiro dell’assegno, l’agenzia immobiliare NON potrà chiederti nessuna PROVVIGIONE, a meno che non abbiate pattuito un rimborso spese per il lavoro svolto.

NOTA BENE: Quando fai una proposta il venditore non è vincolato nei tuoi confronti, può benissimo prendere in considerazione anche altre proposte. 

… non prenderla sul personale se non dovesse andare a buon fine!!
Bene, per oggi abbiamo finito, se hai qualsiasi domanda per una tua proposta d’acquisto non esitare contattarmi… L’IMMOBILIARE DE TANTI TI AUGURA UNA BUONA VENDITA!

LA CASA GIUSTA PER TE? ECCO COME INIZIARE A CERCARLA 

Oggi ti voglio dare alcuni consigli essenziali per capire come trovare la casa perfetta per te! 

Se hai deciso di comprare casa, la prima cosa da fare è chiarire le tue esigenze;

ti consiglio di fare un elenco di ciò che per te è indispensabile e di ciò che potrebbe essere elemento negativo.

Ogni volta che vedi un annuncio che pensi possa fare al caso prendi carta e penna e   metti una x per ogni caratteristica per te essenziale e una per ogni elemento negativo. Se la somma delle prime supera le seconde allora puoi procedere a fissare un appuntamento per la visita. 

Questo strumento viene utilizzato per prendere delle decisioni in generale, ma è un ottimo alleato per capire se la casa potrebbe fare o no al caso tuo. 

Quando trovi la casa giusta devi essere pronto a concludere, non prendere mai una decisione ti porta a continuare a procrastinare la scelta finale. Sì, lo so, la scelta della casa è un passo davvero importante, ma se hai ben chiaro quello che vuoi e quello che non vuoi, arrivare alla scelta finale sarà molto più semplice. 

NOTA: A LIVELLO INCONSCIO SARAI SEMPRE SPINTO DA QUESTA VOCE: SÍ QUESTA CASA MI PIACE , MA MAGARI LA PROSSIMA SARÀ ANCORA PIÙ BELLA.

Ecco, se ascolterai sempre questa voce rimarrai in quello che chiamo LIMBO DELLA SCELTA.  

Ogni giorno sul mercato vengono e verranno messe nuove case in vendita, quindi se ascolterai sempre questa voce ritarderai l’acquisto di anni, portandoti a perdere delle interessanti opportunità che oggi ti offre il mercato.

QUINDI, QUANDO TROVI LA CASA CON LE TUE CARATTERISTICHE METTITI IN MODALITÀ DI “CHIUSURA DELL’AFFARE” E FREGATENE DI QUELLE CASE CHE POTRANNO USCIRE NEL FUTURO SUL MERCATO. 

Quando ti innamori di una ragazza o di un ragazzo non credo che ti bruceresti l’opportunità di averlo/a al tuo fianco solo perché potrebbe esserci l’occasione di conoscere qualcun altro… giusto? ECCO CON LE CASE È UGUALE. AGISCI!!!!! 

Continuando….. Essenziale è capire inoltre quale prezzo sei disposto e in grado di investire nella casa dei tuoi sogni, è un paramento fondamentale per iniziare la tua ricerca. In questo modo non rischierai di innamorarti di una casa per poi scoprire che è irraggiungibile. 

Devi capire se pensi di impiegare solo i tuoi risparmi o se dovrai attingere ad un mutuo ipotecario. 

In questo caso ti consiglio di rivolgerti il prima possibile al tuo istituto di credito per capire  quanto sarebbero disposti a concerti. 

Una volta identificato il tuo budget, prima di iniziare la ricerca, ti consiglio di tenere conto anche di tutti gli altri costi come: le tasse legate alla compravendita, il compenso per l’agente immobiliare, le eventuali spese future per lavori di ristrutturazione e le spese notarili. All’incirca la somma di queste spese oscilla tra il 7 e il 10% del prezzo dell’immobile.

Il tuo agente immobiliare comunque saprà sicuramente darti una stima esatta di tutte queste spese.

Una volta stabilito il tuo budget, puoi iniziare a definire il luogo dove vorresti la tua nuova casa..

Un consiglio che ti do è quello di fare un salto nel futuro; devi immaginare la tua vita tra qualche anno: quali saranno le tue esigenze? avrai figli? la scuola?il lavoro?  

Insomma immaginati come sarà la tua vita! così facendo saprai darti le giuste priorità.

So benissimo quanto il tuo tempo è importante, ed è per questo che, per non sprecarlo, ho creato una cosa che chiamo: INTERVISTA PERFETTA.  

Questo strumento è una vera e propria intervista, con circa 30 domande, le quali mi permetteranno e ti permetteranno di capire le tue reali esigenze, e dare una risposta a tutti quei passaggi sopra citati.

Mi sono capitati clienti che dopo aver provato questo fantastico strumento hanno completamente ridimensionato i criteri della loro ricerca, e hanno trovato in brevissimo tempo la CASA DEI SOGNI…..

PROVARE PER CREDERE. 

Ora non ti resta altro che seguire queste semplici regole e poi contattarmi.

Solo un agente immobiliare competente e navigato può aiutarti nella ricerca, semplificando tutto il processo decisionale. 

La casa perfetta in Val Chiavenna ti sta aspettando !!!

Andrea De Tanti

COME PREPARARE LA TUA CASA DA VENDERE PER CATTURARE IL CUORE DELL’ ACQUIRENTE?

Oggi ti voglio dare alcuni consigli essenziali per preparare perfettamente il tuo immobile ad una visita di un potenziale acquirente.

Per chi cerca una nuova casa il momento della visita all’immobile è fondamentale, la prima impressione è determinante nella scelta.Tieni presente che le neuroscienze, e in particolar modo uno studio di  Bert Decker hanno stabilito che ci creiamo una primissima impressione nei primi due secondi, per poi andarla a completare nei successivi 4 minuti. Questa teoria è stata sviluppata sulle impressioni delle persone ma posso assicurarti che questa regola aurea vale anche per gli immobili.

Da qui deduciamo che il colpo di fulmine esiste anche per le case, e la presentazione è essenziale. Ti faccio una domanda: ti presenteresti ad un primo appuntamento con i capelli arruffati, dei vestiti sgualciti o senza esserti fatto la doccia? non credo proprio,  quindi, se stai cercando di vendere casa pensa che ogni acquirente che verrà a vederla sia un potenziale amante, e tu devi assolutamente conquistarlo. 

Per ottenere il nostro obbiettivo  il tuo potenziale acquirente dovrà trovare l’immobile accogliente, ordinato, profumato  e valorizzato al meglio! Sembrano cose banali, ma credetemi che in oltre 10 anni di attività ho visto di tutto, dal disordine apocalittico, agli odori nauseanti, al buio della notte più oscura

quindi Ecco a te i miei, semplici, ma essenziali  consigli:

Parti dall’esterno della tua abitazione, cura l’ingresso, il giardino, balconi, decora tutto con bei fiori e piante ( rigorosamente vere !!!! se le trovo finte vengo e le brucio io personalmente )

All’interno prepara il soggiorno in modo che sia luminoso così da trasmettere un’idea di ampiezza e armonia. Togli oggetti inutili, deve essere tutto ordinato e pulito. 

Se ci sono giocattoli cerca di sistemarli, l’immobile deve apparire funzionale anche in questo ambiente. 

Arieggia tutti i locali almeno mezz’ora prima della visita, e per l’amor del cielo:  evita di cucinare i broccoli la sera prima!!! Utili sono anche dei profumatori per ambiente; possono innescare nel cervello dell’acquirente piacevoli sensazioni che saranno determinanti nel suo processo decisionale.

Prima della visita prenditi del tempo per organizzare al meglio il tutto, prepara ogni stanza, elimina dalla stanza tutto ciò che potrebbe penalizzare spazi. 

Un’altro importantissimo consiglio che ti suggerisco è quello della spersonalizzazione, consiste nell’eliminazione (momentanea) di elementi che riconducono immediatamente a te e alla tua vita, come fotografie e effetti personali generali. Bisogna far sì che il potenziale acquirente riesca a vedere il suo futuro in quelle stanze, cosa che, entrando in un’abitazione pulita, organizzata, curata e profumata risulterà molto più facile.

Mostrare al meglio la tua casa sarà semplice grazie ai consigli del tuo agente immobiliare, un professionista sa impostare e gestire la visita esaltando i punti di forza dell’immobile. 

Nelle mie statistiche ho appurato che le prime visite, effettuate in case di clienti che hanno seguito alla lettera i miei consigli, hanno portato a delle proposte di acquisto molto più vicine al prezzo richiesto e a tempi di chiusura della vendita molto più veloci 

Contattami  per maggiori consigli su come vendere la tua casa in Valchiavenna e Madesimo ,sono sempre a tua disposizione!

Buona vendita!

Andrea de Tanti

GLI UNDER 36 NON PAGANO LE IMPOSTE PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA

L’articolo 64 commi 6-8 del dl 73-21 introduce l’esenzione dell’imposizione fiscale per gli under 36 con un Isee inferiore ai 40.000 euro per quegli atti relativi all’acquisto della “prima casa” e l’eventuale relativo mutuo, effettuati tra la data del 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022.

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche della norma:

I beneficiari di tale provvedimento sono i giovani che non hanno ancora compiuto il 36° anno di età e i quali non hanno un isee ( indicatore di situazione economica) superiore ai 40.000 euro. Obiettivo quindi del provvedimento è quello agevolare i giovani all’acquisto della loro prima casa.

LIMITE TEMPORALE

Gli atti che potranno usufruire di tale beneficio dovranno essere stipulati a partire dal 26 maggio con termine ultimo del 30 giugno 2022

VANTAGGIO FISCALE

  • Per le compravendite soggette ad imposta di registro ( quelle tra privati per intenderci) la stessa verrà azzerata, unitamente alla imposta ipotecaria e catastale.
  • Per le compravendite soggetta ad IVA ( nella maggior fattispecie quelle dove il privato acquista da impresa) L’imposta di registro, catastale ed ipotecaria saranno azzerate mentre l’iva dovrà invece essere versata al venditore con conseguenza però che l’acquirente matura un credito d’imposta da stornare in 3 diversi modi:
  1. Compensare il pagamento di eventuali imposte di registro, ipotecarie e catastali su atti futuri quali donazioni e successioni
  2. Compensare l’Irpef dovuta in fase di dichiarazione dei redditi, sempre successiva alla data dell’atto.
  3. Comperare eventuali contributi previdenziali e assistenziali , ritenute d’acconto o premi per le assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali
  • Nei mutui invece viene azzerata l’imposta sostitutiva, l’imposta di registro, ipotecaria e di bollo.

Nella norma non viene fatto esplicito riferimento alle pertinenze, quindi non risulta chiaro se l’esenzione venga applicata anche alle stesse; facendo però un ragionamento civilistico, richiamando l’articolo 818 del codice civile, si presuppone che le esenzioni possano venire applicate anche all’acquisto di quest’ultime.

Circa le sanzione è bene sapere che chi richiede l’agevolazione senza essere dotato dei presupposti rischia una pena pari alle tasse non pagate maggiorate del 30%.

Per qualsiasi informazione potete scrivermi a detadri@libero.it

Andrea De Tanti

Il mercato immobiliare meridionale in ascesa

Il mercato immobiliare in alcune zone del meridione è in netta impennata, sebbene le grandi città come Milano e Roma siano in sofferenza.
L’emergenza sanitaria ha permesso il “South Working”, o meglio, il lavoro da remoto, che ha agevolato l’evoluzione delle città dove è più semplice vivere in una condizione come quella vigente.
Grazie a questo, il mercato immobiliare di alcune regioni meridionali accoglie numerose richieste da chi è tornato a vivere nel proprio paese d’origine e da chi si è spostato per una tranquillità sanitaria.
Da un’analisi dell’ufficio Studi di Idealista, la provincia di Barletta, Rieti e Agrigento godono di una richiesta maggiore rispetto alle altre città, rispettivamente un incremento del +60%, + 56 % e +55% rispetto all’anno precedente.
A seguire troviamo Reggio Calabria ed Enna, Nuoro e Catanzaro con un incremento rispettivamente del +50%,+45% e +43%.
Si trovano invece in discesa i mercati delle città di Trapani (-1%), Milano (-4%) e Crotone (-18%).
Per le richieste di affitto troviamo in classifica Brindisi, con un +60%, Crotone e Vibo Valentia con +58% e +56%.
In netto calo i dati di Benevento, Pordenone, Milano e Brescia con un calo rispettivamente del – 44% , – 41% , – 32% , – 24% .
Il lato preoccupante è il netto calo degli affitti di Milano, città che viveva di affitti per i lavoratori e per gli studenti universitari e non, che hanno lasciato la città per tornare nel paese di origine, svolgendo “Smart Working” e lezioni online.

La comunicazione all’amministratore del nuovo inquilino è un atto dovuto

Quando si stipula un contratto di affitto è cosa nota a tutti che lo stesso vada registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Non tutti sanno però che lo stesso contratto debba essere, per legge, trasmesso anche all’amministratore di condominio al fine di poter aggiornare l’anagrafe condominiale.

Qui di seguito vi indico schematicamente le fasi chiave di questo passaggio:

NUOVI INQUILINI – NUOVI PROPRIETARI – AMMINISTRATORI DI CONDOMINI. CHI DEVE FARE COSA

CHE COSA

IL PROPRIETARIO DEVE COMUNICARE

-dati anagrafici del nuovo inquilino, in caso di nuovo contratto di affitto

-dati anagrafici del nuovo proprietario, in caso di compravendita

In sostanza, estremi della registrazione dell’atto o estremi del contratto che stabilisce il passaggio di proprietà o di utilizzo dell’immobile.

A CHI

All’amministratore di condominio tra i cui compiti (v. art. 1130 codice civile) è prevista la tenuta del registro dell’anagrafe condominiale. Documento che deve contenere i dati catastali di ogni singola unità immobiliare, le generalità di tutti i condomini, usufruttuari e conduttori con i relativi codici fiscali

QUANDO

-Entro trenta giorni dalla data di stipula o di decorrenza, un nuovo contratto di affitto va registrato presso l’Agenzia delle Entrate

-Entro sessanta giorni va data comunicazione all’amministratore

LEGGE DI STABILITà DEL 2016: “ è fatto carico al locatore di provvedere alla registrazione nel termine perentorio di trenta giorni, dandone documentata comunicazione, nei successivi sessanta giorni, al conduttore e all’amministratore di condominio, anche ai fini dell’ottemperanza agli obblighi di tenuta dell’anagrafe condominiale di cui all’articolo 1130, numero 6, del codice civile”

PERCHE’

-Perché l’amministratore possa adempiere all’obbligo di tenere aggiornato il registro di anagrafe condominiale

-Perché possa essere in possesso di tutti i dati necessari agli adempimenti fiscali

COME

Il come non è stabilito da una norma, e può variare: fax, mail, R/R, PEC.

Articolo 1130 codice civile : “.. ogni variazione dei dati deve essere comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L’amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili…”

RESTIAMO SEMPRE A DISPOSIZIONE PER QUALSIASI DUBBIO O NECESSITA’

Andrea de Tanti

La Casa: come mai prima d’ora.

LA CASA
“Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.”
John Ruskin
Partiamo da questo assunto: quella che stiamo vivendo è a tutti gli effetti una guerra, diversa da quelle guerre che abbiamo letto e studiato sui libri di scuola, ma le conseguenze saranno davvero molto simili. Non vi è il fischiare di bombe, fucili ed eserciti, ma il silenzio di un male che colpisce senza far rumore.
Dopo una guerra, abbiamo imparato dalla storia  ad avere un periodo buio e di depressione, per poi lanciarsi verso una forte crescita e rinascita. L’uomo è spinto  al cambiamento, a crearsi nuove prospettive e a modificare le proprie esigenze.
Mai come ora abbiamo capito quanto è importante la casa, la stiamo vivendo come non è mai successo prima.
La stiamo curando, pulendo e coccolando;  la stiamo rendendo accessibile alle esigenze più disparate. Ognuno di noi ha creato il suo piccolo angolo di pace personale, che sia per praticare sport, per cucire, per leggere, per disegnare, un piccolo spazio nostro, solo nostro, per portarci per qualche ora lontano dall’incubo che stiamo vivendo.
La casa è sempre stata sinonimo di rifugio!
Prima era il nostro rifugio per evadere dallo stress e dalla frenesia della vita quotidiana, chiudevamo la porta e potevamo rilassarci.
Ora è il nostro rifugio da un male che improvvisamente e in silenzio  ci ha travolto, colpito alle spalle e al quale non eravamo preparati, e la nostra unica soluzione, è stare a casa, nel nostro rifugio con le persone che amiamo.
La casa, per molti di noi, rappresenta il sogno di una vita, i sacrifici di tanti anni fatti per noi stessi e i nostri cari, il luogo grande o piccino, per vivere i momenti più felici e stringersi in quelli più duri.
Mai come oggi RESTIAMO A CASA, e quando tutto questo sarà passato, non dimentichiamo il suo valore, di quelle mura, a volte date per scontate, che oggi ci danno la possibilità di vincere questa nuova guerra.
Con la speranza e la voglia di vederci al più presto, auguriamo a tutti di passare questo momento difficile nel migliore dei modi, a CASA
riflessioni di
Stefania Colleoni
Immobiliare De Tanti Srl

Acquisto prima casa: dal 23 febbraio Bloccati i termini

 

Tutte le scadenze relativeal riacquisto e al cambio di residenza slittano al 31 dicembre: é finalmente arrivata dal decreto liquidità  la risposta anche per quei soggetti che temevano i fatidici termini legati alla “prima casa”.

Nel concreto sono quindi sospesi per circa 300 giorni tutte le scadenze relative ai benefici legati all’acquisto e rivendita della prima casa. Sospensione significa proprio che detti termini verranno congelati sino alla data del 31-12-2020 per quindi riprendere dal 1 gennaio 2021 e quindi sommandosi con il periodo già trascorso sino alla data del 23 di febbraio.

I diversi casi che rientrano all’interno della manovra sono quindi:

CAMBIO DI RESIDENZA: la normativa prevede che chi acquisti una prima casa debba trasferire la residenze nel comune della stessa entro 18 mesi dall’acquisto.

RIACQUISTO PER EVITARE LA DECADENZA DEL BENEFICIO: chi, all’interno del quinquennio, rivenda l’abitazione acquistata con i benefici prima casa, è tenuto al riacquisto entro i 12 mesi. Pena il saldo dell’imposta dovuta e una sanzione aggiuntiva.

VENDITA IN SEGUITO A RIACQUISTO ENTRO I 12 MESI: la normativa prevede la facoltà di acquistare una abitazione con i benefici prima casa anche se ancora in possesso di un’altra abitazione con gli stessi benefici. L’unico vincolo è la rivendita della prima entro i 12 mese dall’acquisto della seconda. Anche in questo caso i termini sono sospesi sino al 31-12-2020

CREDITO DI IMPOSTA : vendere la prima casa, e poi acquistarne un’altra entro i 12 mesi da diritto ad un credito di imposta pari al versamento dell’imposta di registro o dell’iva relative all’acquisto dell’abitazione. Va precisato che il credito non può eccedere l’importodell’imposta sul riacquisto)

Se rientrate all’interno di questi casi potete quindi tirare un lieve respiro di sollievo. Ci ripenserete con il 2021.

Colgo l’occasione per farvi un grosso in bocca al lupo.

Andrea de Tanti

 

 

 

Cedolare secca sui negozi

Cos’è la cedolare secca?

La cedolare secca è una tipologia di imposizione fiscale  (del 21% o del 15%, a seconda del tipo di contratto) che va a sostituire quelle dovute sui redditi da locazione (Irpef e addizionali, imposta di registro, imposta di bollo).

Cos’ è cambiato con la legge di bilancio 2018?

Con il comma 59 dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2018 n.145, è stata introdotta la possibilità di optare per questo regime anche per immobili ad uso diverso dall’abitativo.

La norma fa riferimento specifico a quanto contenuto per l’applicazione, nell’art. 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011 n .23.

Quali sono i vincoli per l’applicazione della cedolare?

Prima di tutto il contratto deve essere stipulato nell’anno 2019. Se un contratto fosse stato stipulato nel 2018 con decorrenza nel 2019 non sarebbe assoggettabile a tale regime fiscale. Al contrario sembrerebbe che un contratto stipulato nel 2019 e ad esempio con decorrenza 2020 rientri nella norma.

Quanto durerà la cedolare?

La cedolare durerà, se non revocata dal contribuente, per tutta la durata contrattuale.

Cosa bisogna sapere ancora?

  • La norma prevede inoltre che se tra le parti, alla data del 15 ottobre 2018, era già in corso un contratto di locazione, non scaduto e interrotto prima della sua naturale scadenza, non si possa stipulare un nuovo contratto nel 2019 con adesione al regime della cedolare secca. Se il contratto pur in essere al 15 ottobre 2018 va poi a sua naturale scadenza (primi 6 anni o successive scadenze di rinnovo) allora sarà possibile stipulare il nuovo contratto con Cedolare. Se quindi un contratto avesse la sua naturale scadenza al 15 gennaio 2019, si potrebbe stipulare u nuovo contratto dal 16 gennaio in Cedolare.
  • Purtroppo la norma ha limitato ad una sola tipologia catastale l’applicazione della cedolare, gli immobili accatastati C1.
  • La superficie non può superare i 600 metri quadri, anche se non è specificato quale parametro di metratura bisogna considerare. Sappiamo infatti che in molti casi ad esempio i metri catastali sono diversi dai metri con cui si redige ad esempio la certificazione energetica. In alcune leggi vengono considerate le superfici utili, e quindi sarebbe auspicabile da questo punto di vista un chiarimento. Nel calcolo della superficie non devono essere conteggiate le pertinenze che vengono eventualmente locate congiuntamente.
  • Per quanto riguarda le pertinenze ricordiamo che possono essere locate in cedolare, come per l’abitativo, al massimo 3 pertinenze oltre l’immobile principale.
  • Il locatore deve essere una persona fisica, e quindi non possono usufruire della cedolare i locatori che operino nell’esercizio di una attività di impresa, o di arti e professioni, come per il regime abitativo.
  • Non è previsto nessun requisito specifico per il conduttore che quindi può essere sia persona fisica che diversa, come era anche in origine per l’uso abitativo.
  • Il canone è libero nella usa contrattazione ma, come per l’uso abitativo in cedolare, non potrà subire variazioni durante tutta la durata contrattuale. È quindi sospesa la possibilità di richiedere l’aggiornamento del canone in base all’indice ISTAT, ma non solo, non è possibile neppure applicare il cosiddetto canone a scalare.
  • L’aliquota della cedolare è il 21% e sostituisce sia l’IRPEF che le addizionali comunali e regionali IRPEF che le imposte di registro e di bollo, sia in fase di registrazione che per gli adempimenti successivi di proroga e risoluzione, e anche l’imposta sulle fideiussioni eventualmente presenti in contratto.

 

In caso di ulteriori domande o delucidazioni non esitate a contattarci tramite il nostro form https://detanti.it/it/contatti.html

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Detrazioni fiscali delle spese pagate all’agenzia immobiliare per l’acquisto della prima casa

Lo sapevate che è possibile detrarre le provvigioni pagate alle agenzie immobiliari? Basta indicarlo nel 730 o nel modello unico!

Le spese di intermediazione immobiliare sostenute per l’acquisto dell’abitazione principale possono essere portate in detrazione. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari abitano abitualmente. Si tratta quindi della casa presente nei registri anagrafici, altrimenti il contribuente può attestare che abita abitualmente in luogo diverso, mediante la produzione di un’autocertificazione effettuata ai sensi dell’articolo 47 del DPR n. 445 del 2000.

La detrazione spetta non solo per l’acquisto della proprietà, ma anche per l’acquisto di altri diritti reali (quali, ad esempio, l’usufrutto) a condizione che l’immobile sia adibito ad abitazione principale. A beneficiare della detrazione è esclusivamente l’acquirente dell’immobile o gli acquirenti se in comproprietà.

Purtroppo il legislatore fiscale ha posto un limite molto basso per la detrazione sulle provvigioni in quanto nonostante su una casa di modeste dimensioni supponiamo del prezzo di 200 mila euro presumibilmente avremo una intermediazione del 3% e quindi 6.000 euro di costi aggiuntivi per provvigioni. Di queste 6.000 il legislatore fiscale ci riconosce una detrazione massima di 1.000 euro, da calcolarsi come il 19% della provvigione sostenuta.

Attenzione però, non tutti gli intermediari immobiliari permettono di fruire della detrazione, devono essere iscritti come agenti immobiliari in base alla Legge n. 39 del 1989.

Come fare il 730

Per l’indicazione nel 730 dovrete fare riferimento al quadro RE con il codice 17 dove indicherete i compensi, comunque denominati, pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale.

L’importo da indicare nel rigo non può essere superiore a 1.000 euro. Se l’unità immobiliare è acquistata da più persone, la detrazione, nel limite di 1.000 euro, va ripartita tra i comproprietari in base alla percentuale di proprietà. L’importo deve comprendere le spese indicate con il codice 17.

Se volete appoggiarvi alla nostra agenzia per comprare la vostra casa potete contattarci tramite il nostro form https://detanti.it/it/contatti.html

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Andrea Detanti