Cedolare secca sui negozi

Cos’è la cedolare secca?

La cedolare secca è un’imposta (del 21% o del 15%, a seconda del tipo di contratto) che va a sostituire quelle dovute sui redditi da locazione (Irpef e addizionali, imposta di registro, imposta di bollo).

Cos’ è cambiato con la legge di bilancio 2018?

Con il comma 59 dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2018 n.145, è stata introdotta la possibilità di optare per questo regime anche per immobili ad uso diverso dall’abitativo.

La norma fa riferimento specifico a quanto contenuto per l’applicazione, nell’art. 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011 n .23.

Quali sono i vincoli per l’applicazione della cedolare?

Prima di tutto il contratto deve essere stipulato nell’anno 2019. Se un contratto fosse stato stipulato nel 2018 con decorrenza nel 2019 non sarebbe assoggettabile a tale regime fiscale. Al contrario sembrerebbe che un contratto stipulato nel 2019 e ad esempio con decorrenza 2020 rientri nella norma.

Quanto durerà la cedolare?

La cedolare durerà, se non revocata dal contribuente, per tutta la durata contrattuale.

Cosa bisogna sapere ancora?

  • La norma prevede inoltre che se tra le parti, alla data del 15 ottobre 2018, era già in corso un contratto di locazione, non scaduto e interrotto prima della sua naturale scadenza, non si possa stipulare un nuovo contratto nel 2019 con adesione al regime della cedolare secca. Se il contratto pur in essere al 15 ottobre 2018 va poi a sua naturale scadenza (primi 6 anni o successive scadenze di rinnovo) allora sarà possibile stipulare il nuovo contratto con Cedolare. Se quindi un contratto avesse la sua naturale scadenza al 15 gennaio 2019, si potrebbe stipulare u nuovo contratto dal 16 gennaio in Cedolare.
  • Purtroppo la norma ha limitato ad una sola tipologia catastale l’applicazione della cedolare, gli immobili accatastati C1.
  • La superficie non può superare i 600 metri quadri, anche se non è specificato quale parametro di metratura bisogna considerare. Sappiamo infatti che in molti casi ad esempio i metri catastali sono diversi dai metri con cui si redige ad esempio la certificazione energetica. In alcune leggi vengono considerate le superfici utili, e quindi sarebbe auspicabile da questo punto di vista un chiarimento. Nel calcolo della superficie non devono essere conteggiate le pertinenze che vengono eventualmente locate congiuntamente.
  • Per quanto riguarda le pertinenze ricordiamo che possono essere locate in cedolare, come per l’abitativo, al massimo 3 pertinenze oltre l’immobile principale.
  • Il locatore deve essere una persona fisica, e quindi non possono usufruire della cedolare i locatori che operino nell’esercizio di una attività di impresa, o di arti e professioni, come per il regime abitativo.
  • Non è previsto nessun requisito specifico per il conduttore che quindi può essere sia persona fisica che diversa, come era anche in origine per l’uso abitativo.
  • Il canone è libero nella usa contrattazione ma, come per l’uso abitativo in cedolare, non potrà subire variazioni durante tutta la durata contrattuale. È quindi sospesa la possibilità di richiedere l’aggiornamento del canone in base all’indice ISTAT, ma non solo, non è possibile neppure applicare il cosiddetto canone a scalare.
  • L’aliquota della cedolare è il 21% e sostituisce sia l’IRPEF che le addizionali comunali e regionali IRPEF che le imposte di registro e di bollo, sia in fase di registrazione che per gli adempimenti successivi di proroga e risoluzione, e anche l’imposta sulle fideiussioni eventualmente presenti in contratto.

 

In caso di ulteriori domande o delucidazioni non esitate a contattarci tramite il nostro form https://detanti.it/it/contatti.html

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Detrazioni fiscali delle spese pagate all’agenzia immobiliare per l’acquisto della prima casa

Lo sapevate che è possibile detrarre le provvigioni pagate alle agenzie immobiliari? Basta indicarlo nel 730 o nel modello unico!

Le spese di intermediazione immobiliare sostenute per l’acquisto dell’abitazione principale possono essere portate in detrazione. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari abitano abitualmente. Si tratta quindi della casa presente nei registri anagrafici, altrimenti il contribuente può attestare che abita abitualmente in luogo diverso, mediante la produzione di un’autocertificazione effettuata ai sensi dell’articolo 47 del DPR n. 445 del 2000.

La detrazione spetta non solo per l’acquisto della proprietà, ma anche per l’acquisto di altri diritti reali (quali, ad esempio, l’usufrutto) a condizione che l’immobile sia adibito ad abitazione principale. A beneficiare della detrazione è esclusivamente l’acquirente dell’immobile o gli acquirenti se in comproprietà.

Purtroppo il legislatore fiscale ha posto un limite molto basso per la detrazione sulle provvigioni in quanto nonostante su una casa di modeste dimensioni supponiamo del prezzo di 200 mila euro presumibilmente avremo una intermediazione del 3% e quindi 6.000 euro di costi aggiuntivi per provvigioni. Di queste 6.000 il legislatore fiscale ci riconosce una detrazione massima di 1.000 euro, da calcolarsi come il 19% della provvigione sostenuta.

Attenzione però, non tutti gli intermediari immobiliari permettono di fruire della detrazione, devono essere iscritti come agenti immobiliari in base alla Legge n. 39 del 1989.

Come fare il 730

Per l’indicazione nel 730 dovrete fare riferimento al quadro RE con il codice 17 dove indicherete i compensi, comunque denominati, pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale.

L’importo da indicare nel rigo non può essere superiore a 1.000 euro. Se l’unità immobiliare è acquistata da più persone, la detrazione, nel limite di 1.000 euro, va ripartita tra i comproprietari in base alla percentuale di proprietà. L’importo deve comprendere le spese indicate con il codice 17.

Se volete appoggiarvi alla nostra agenzia per comprare la vostra casa potete contattarci tramite il nostro form https://detanti.it/it/contatti.html

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Andrea Detanti

Scopri Chiavenna

Chiavenna è una piccola cittadina composta da circa 7000 abitanti. È situata al nord Italia, in Lombardia nella provincia di Sondrio.

Il suo nome prende spunto dal tema prelatino “clav” (con significato di “rupe sporgente”) in probabile riferimento al Sengio (“sénc”), montagna scoscesa che domina la cittadina. In passato fu importante centro strategico nel cuore della Rezia, sulla strada tra la Pianura Padana e il bacino del Reno, mentre ora è un rinomato luogo turistico, l’unico in provincia di Sondrio ad avere ottenuto il riconoscimento di bandiera arancione del Touring Club Italiano.

Chiavenna sorse su una grande frana, staccatasi in epoca remotissima dal versante sud. I massi fermatisi sul pendio e sul piano diedero origine ai crotti.

Tra gli spiragli di tali massi (“sorei”) soffia una corrente d’aria a temperatura costante, sia d’estate che d’inverno, intorno agli 8°C, risultando perciò tiepida d’inverno, fresca d’estate. Queste cavità, da non confondersi con le normali cantine, sono ottime per la conservazione e la maturazione del vino e di altri prodotti gastronomici tipici. Attorno ai “sorei” i chiavennaschi edificarono piccole costruzioni con saletta e camino dove, ancora oggi, ci si dà convegno in allegre compagnie per degustare i prodotti locali. Oltre un’ottantina sono le località di crotti in Valchiavenna. Quanto a Chiavenna, la località Pratogiano, dove ogni anno si svolge la Sagra dei Crotti, esisteva già fin dagli inizi del ‘200. Nel crotto Giovanantoni di San Giovanni a Chiavenna, una scritta del 1781 dice: “Si vende vino bono e si tiene scola de umanità”. E’ centrato in pieno il motivo autentico della vita del crotto: l’humanitas dei romani, la cordialità, la serietà pur nell’allegria, il senso di se stessi, l’equilibrio interiore, il rispetto degli altri, in un mondo a misura d’uomo, dove, per dirla con il poeta chiavennasco Giovanni Bertacchi, “Se mangia e se beef in dialet”.

Ci sono anche numerosi monumenti e luoghi di interesse. Tra i monumenti più notevoli, vi è la maestosa collegiata di San Lorenzo, con fonte battesimale del XII secolo, e, nel tesoro, la famosa Pace di Chiavenna, preziosissima opera di oreficeria, coperta di evangeliario in oro e gemme.  Di seguito vi proponiamo una foto di Andrea Resta che raffigura la collegiata.

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Dalla cittadina è facile raggiungere diverse attrazioni turistiche come le cascate di Borgonuovo di Piuro (raffigurata nella foto sottostante), la Svizzera, Madesimo e il lago di Como.

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Se siete amanti del trekking vi consigliamo anche una visita a Savogno, il magico borgo fantasma nascosto tra boschi e cascate.

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Vi siete fatti affascinare dalla magia di Chiavenna? Se siete interessati a comprare o prendere in affitto un appartamento in questa fantastica cittadina sarò ben felice di darvi una mano https://detanti.it/it/contatti.html

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Andrea Detanti

Conviene appoggiarsi a un’agenzia immobiliare? SI!

Quando si sceglie di vendere casa bisogna prendere in considerazione numerosi aspetti economici, legislativi e tecnico-burocratici, col rischio di rimanere incastrati in una serie di obblighi e adempimenti non facilmente gestibili.

È importante farsi assistere da un Agente Immobiliare (con la A maiuscola) competente, iscritto nell’apposita sezione della camera di Commercio, con una polizza assicurativa in corso di validità e con una forte conoscenza del mercato immobiliare locale per vendere in sicurezza, tranquillità e soprattutto alle migliori condizioni.

Ogni figura professionale è nata per seguire un determinato tipo di lavoro, è fondamentale appoggiarsi a qualcuno con le conoscenze adeguate a  valutare l’immobile, il mercato e le questioni tecnico-legali affinché non sorgano problemi in seguito. Pensateci bene, quando avete mal di denti chiamate il dentista oppure il meccanico?

Quali sono i vantaggi nell’affidarsi a un’agenzia immobiliare?

L’agenzia immobiliare si occupa principalmente nel far incontrare domanda e offerta, favorendo un risparmio in termini di tempo e di denaro per ambo  le parti; verifica ancora prima di mettere sul mercato l’immobile tutte le conformità urbanistiche e catastali, analizzando presso il catasto e gli uffici tecnici comunali la documentazione necessaria per intraprendere una trattativa in tutta serenità.A tal fine voglio ricordarvi che la legge prevede la conformità catastale tra lo stato di fatto dell’immobile e quanto depositato in catasto, pena: LA NULLITÀ’ DELL’ATTO! Un’ agenzia seria verifica inoltre l’esistenza delle varie concessioni edilizie, eventuali condoni e della presenza del certificato di abitabilità-agibilità per immobili edificati dopo il 1967. Altro elemento fondamentale da tenere in considerazione è che l’agenzia vi aiuta a promuovere al meglio il vostro immobile, raggiungendo capillarmente tutti i possibili acquirenti interessati ,avviando in maniera professionale e trasparente le varie trattative al fine di poter identificare un acquirente per il vostro immobile. Potrei continuare per un’altra pagina ad elencarvi tutti i compiti necessari al fine di concludere una vendita ottimale, mi limito a dirvi che tutta questa mole di lavoro oltre a garantire un notevole risparmio in termini di stress e di tempo al venditore evita che quest’ultimo incappi in quegli errori tipici del FAI DA TE  che possono portare a situazioni disastrose le quali finiscono immancabilmente in una causa civile con le tanto fastidiose conseguenze che ne derivano.

Credetemi inoltre se vi dico che dopo aver pagato la giusta parcella al mediatore, quest’ultimo vi ha fatto risparmiare un sacco di soldi! E’ del sole 24 Ore infatti una ricerca di mercato che ha portato ad affermare che le trattative immobiliari intraprese da un mediatore serio portano uno sconto sul prezzo finale dell’immobile inferiore del 10-15 % rispetto ad una trattativa intrapresa da un privato: questo vuol dire che , calcolata la commissione media del 3%+ iva avete risparmiato ancora un bel 12%. Ottimo vero?

Ricapitolando: sicurezza, meno stress, risparmio di tempo e soprattutto…. Di denaro!

Hai bisogno di consulenza per vendere il tuo immobile? Sarò lieto di darvi ottimi consigli in merito, trovi tutti i contatti qui: https://detanti.it/it/contatti.html

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Andrea, studio immobiliare De Tanti

Home Staging

Il termine è composto dalle parole Home (casa) e Staging (palcoscenico), è una tecnica di marketing che aiuta i proprietari della casa a valorizzare un immobile con l’obiettivo di favorirne la vendita e la locazione nel tempo più breve e al giusto prezzo.

Vi faccio subito un piccolo esempio:

camera prima

2 detanti

camera dopo
3 detanti
Cercare di intervenire per mostrare un appartamento al meglio è un fattore positivo, cosa avete pensato quando avete guardato la prima foto? Invece quando avete visto la seconda? Sicuramente è un altro effetto per il compratore vedere una stanza in un modo piuttosto che nell’altro.
L’home staging si basa su tre step fondamentali che vi riassumiamo di seguito:
1.      Analisi e progettazione: l’home stager si occupa della valutazione di spazi, proporzioni, colori ed illuminazione della casa.
2.      Home staging virtuale: questo secondo step consiste nella creazione di una cartella in cui sono presenti i vari materiali ed arredi che serviranno per vendere casa, inoltre comprende un annuncio chiaro ed efficace per inserire l’immobile nel mercato
3.      Home staging fisico: in questa fase avviene l’allestimento definitivo della “scenografia”, in cui vengono messi in risalto i pregi dell’abitazione.
Se avete anche voi un immobile che volete vendere ma necessita di alcune revisioni non esitate a contattarmi tramite il nostro form, sarò ben felice di darvi una mano https://detanti.it/it/contatti.html

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Andrea, Studio Immobiliare De Tanti

La casa è il miglior investimento

Circa tre italiani su quattro abitano in una casa di proprietà, e ci sono altri nove milioni di “seconde case” tra abitazioni di vacanza, immobili in affitto o sfitti.

Comprare casa risulta l’investimento migliore sul lungo periodo. Diversi studi hanno riscontrato che se negli anni passati si comprava principalmente per vivere nelle case, oggi si compra per affittarle.

La rendita immobiliare è entrata prepotentemente nel vocabolario delle famiglie italiane, non più solo come l’indicatore del valore dell’appartamento ai fini fiscali ma come rendimento vero e proprio dell’investimento.

Il numero dei contratti di affitto ha superato quello delle compravendite soprattutto grazie ai nuovi contratti degli affitti brevi, da un giorno all’altro. Il mercato della locazione è di circa 670 mila case l’anno, a cui se ne aggiungono altre 730 mila usate per la locazione breve, oltre il doppio delle compravendite!

L’investimento immobiliare residenziale in Italia ha garantito un rendimento totale costantemente superiori a quello delle azioni, gli economisti hanno misurato la redditività dell’investimento in 16 paesi avanzati scoprendo che tra il 1870 e il 2015 il ritorno dell’immobiliare è stato pari a +7,05% contro il 6,89 delle azioni al netto degli aggiustamenti dell’inflazione.

 

Hai bisogno di consulenza per vendere o affittare il tuo immobile? Sarò lieto di darvi ottimi consigli in merito, trovi tutti i contatti qui: https://detanti.it/it/contatti.html

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Andrea, Studio Immobiliare De Tanti

 

 

Previsioni mercato immobiliare 2019

Siamo quasi giunti al termine del 2018, un anno positivo sia per il settore residenziale che per quanto riguarda la vendita di capannoni, negozi e uffici.  Cosa ci aspettiamo per l’anno nuovo?

Alcuni esperti prevedono un anno “sotto il segno della stabilità” le compravendite sono previste in moderato aumento nel comparto residenziale, mentre i prezzi resteranno stabili.

Per quanto riguarda la discrasia tra l’andamento delle compravendite e quelli dei prezzi, dopo quattro lunghi anni finalmente possiamo dire che questo fenomeno (che non ha precedenti storici) giungerà al termine.

Vediamo nel grafico sottostante l’andamento previsto:

grafico

Come possiamo vedere c’è una spinta espansiva, però per quanto riguarda i prezzi è presente ancora una tendenza negativa, che fortunatamente si sta attenuando. Questo è un dato da tenere in considerazione. Esiste un disaccoppiamento delle dinamiche di compravendite e prezzi, ma ci sono elementi che fanno pensare che ci si stia dirigendo verso la fine di questo “trend”.
Vi ricordiamo che è possibile consultare tutte le news e le nostre offerte sul sito http://www.detanti.it
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Andrea, studio immobiliare De Tanti

 

Incentivi fiscali per ristrutturare la casa

Vorresti ristrutturare la casa? Approfitta degli incentivi fiscali!

Dal 1° gennaio 2018 è possibile beneficiare della detrazione Irpef, per un importo pari al 50 per cento delle spese sostenute ed entro il limite di 96.000 euro di spesa.

Il prezzo per ristrutturare un intero appartamento parte da circa 200 euro a metro quadro. Per interventi di media complessità il costo si aggira sui 450 euro a metro quadro. Perché quindi non usufruire di questa opportunità? Sfrutta l’occasione, se ristrutturi casa quest’anno, puoi accedere a detrazioni fiscali più elevate e oltre al classico bonus ristrutturazioni, puoi accedere:

  • all’ecobonus, in questo momento come detrazione al 65%
  • al conto termico, un incentivo a fondo perso che ti viene erogato via bonifico
  • alle detrazioni per interventi antisismici, che coprono fino all’85% della spesa.

Il bonus è riconosciuto per gli interventi di manutenzione straordinaria negli edifici privati ed esclusivamente per i condomini anche per i lavori di manutenzione ordinaria.

Ecco le spese ammesse:

  • interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali o sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (ascensori o montacarichi, installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi);
  • interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (cancelli, grate, porte blindate, casseforti, fotocamere collegate a vigilanza privata, ecc..);
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici;
  • interventi per l’adozione di misure antisismiche come opere per la messa in sicurezza statica;
  • interventi di bonifica dall’amianto e opere per evitare gli infortuni domestici;
  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante);
  • installazione di apparecchi di rilevazione di gas;
  • monitoraggio di vetri anti-infortunio;
  • installazione corrimano.

Un’ampia categoria di lavori sia per migliorare l’aspetto estetico della propria casa che per intraprendere lavori volti a garantire sicurezza e risparmiare sui consumi di energia.

Per maggiori chiarimenti non esitare a contattarci, trovi tutti i nostri recapiti sul sito http://www.detanti.it/it/contatti.html

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Andrea, Studio Immobiliare De Tanti

Case ecosostenibili

Cos’è una casa ecosostenibile?

È una casa ecologica composta da materiali e sistemi energetici che riducono l’impatto sull’ambiente. É la cosiddetta casa passiva, quella cioè che riesce a soddisfare il suo bisogno energetico tramite l’utilizzo di energie rinnovabili, potendo addirittura essere realizzate senza riscaldamento.

Quali sono i vantaggi?

  • durabilità e resistenza al trascorrere del tempo e agli agenti atmosferici
  • costi minori rispetto alle case tradizionali
  • totale assenza di umidità
  • totale assenza di scariche elettrostatiche
  • perfetto isolamento termico e acustico

Quanto costano?

Il guadagno è sia in termini ambientali che economici. I costi dipendendo dal materiale che si decide di utilizzare (legno, gesso, sughero, bambù e lana di roccia) e dalla metratura della casa. Quelle più economiche e conosciute sono in legno.

I prezzi partono dai 1.000,00 euro e possono arrivare fino a 1.900,00 euro al metro quadro, incluse le rifiniture interne, impianto elettrico ed idraulico, sanitari, caldaia, pavimentazione e porte.

Se volete spendere di meno potete optare per case ecologiche prefabbricate, ottime in termini di efficienza e soprattutto richiedono molto meno tempo per la messa in posa rispetto alle costruzioni tradizionali e dunque minore spesa.

 

Vi ricordiamo che è possibile consultare tutte le news e le nostre offerte sul sito www.detanti.it

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